Perché diciamo SÌ TAV

In questi sette punti riassumiamo le ragioni per dire SÌ TAV e chiedere di completare la Linea Alta  Velocità Torino-Lione.
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Al fondo di entrambe troverete i riferimenti ad alcune importanti fonti di approfondimento e la versione di questi sette punti SÌ TAV in versione stampabile.

Sette punti per dire SÌ TAV

  1. Perché la Linea Alta Velocità Torino-Lione è destinata al trasporto di passeggeri e merci: ci avvicinerà alle altre città europee e sosterrà lo sviluppo della nostra economia. Inoltre non è possibile pensare di utilizzare ancora oggi il Tunnel del Frejus, voluto da Cavour e inaugurato nel 1871*.
  2. Perché mi fido delle leggi italiane e francesi oggi in vigore e dell’ultimo trattato internazionale, firmato nel marzo 2016 dal Presidente Sergio Mattarella**. Otto diversi governi in Italia e in Francia hanno reputato che l’opera fosse indispensabile per i due Paesi attraverso sette analisi costi-benefici, con il sostegno dell’Unione Europea.
  3. Perché desidero rispettare gli impegni assunti dall’Italia con la Francia e con la Comunità Economica Europea, che si fa carico del 40% dei costi del tunnel di base.
  4. Perché fermare oggi la Torino-Lione costerebbe all’Italia più del completamento: circa 4 miliardi di euro. Proseguire i lavori, invece, comporterebbe un investimento di circa 2,9 miliardi e la linea sarebbe in funzione nel 2030.
  5. Perché riconosco il valore della competenza professionale di chi ha lavorato e lavora all’opera, un’importante opportunità di occupazione e di conoscenza.
  6. Perché il treno è il mezzo di trasporto più ecologico in assoluto: ogni anno tra l’Italia e la Francia circolano tre milioni di Tir (il 92% delle merci viaggia su gomma); la Torino-Lione ne trasferirà un milione su ferrovia. I ministeri hanno condotto cinque Valutazioni di Impatto Ambientale, inoltre i cantieri sono costantemente monitorati e non hanno riscontrato criticità***.
  7. Perché costruire gallerie, ponti, strade e ferrovie favorisce l’amicizia e l’incontro fra i popoli. Conoscersi è una forma di scambio, di cultura, un valore in più, oltre alle opportunità commerciali, turistiche ed economiche che la linea rappresenta per l’Italia, la Francia e l’Europa.

* Al vecchio tunnel del Frejus, costruito lungo un’unica galleria, mancano gli standard internazionali di sicurezza e di efficienza. Raddoppiarlo richiederebbe 15 anni e un investimento di quasi due miliardi senza alcun contributo dai fondi europei (dati Osservatorio tecnico Torino-Lione).

** La firma del trattato è relativa al vertice di Venezia di marzo 2016. Il trattato è stato ratificato per l’Italia con legge n. 1 del 5 gennaio 2017.

***Dal 2012 sono state effettuate 72.923 misurazioni, con la supervisione di ARPA Piemonte, su 135 parametri ambientali. L’Università di Torino ha esaminato dati sanitari e ha redatto una Valutazione di Impatto sulla Salute dei cittadini del cantiere di Chiomonte.

Fonti istituzionali di riferimento:

http://presidenza.governo.it/osservatorio_torino_lione/
www.telt-sas.com
www.mit.gov.it/node/5335
www.europa.eu/rapid/press-release_MEMO-13-897_it.htm