Noi diciamo: “Sì TAV, no mafia”

In varie trasmissioni televisive un esponente del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, ha fatto  affermazioni molto gravi insinuando che ci siano spinte da parte della mafia nei confronti di chi sostiene la TAV.

Tentativi di diffamazione

Ecco che cosa ha testualmente dichiarato: “Non c’ho le prove, però ricordo quando due ‘ndranghetisti furono intercettati e dicevano: “Adesso ci tocca fondare un comitato SITAV”. Io credo il problema del TAV per qualcuno non sia “si fa o non si fa”, io credo che qualcuno si sia già steccato qualche tangente. Qualora non si debba fare quest’opera, qualcuno sarà costretto a mettersi le mani in tasca e restituire la tangente a chi l’ha pagata.”

Continua Di Battista: “Questo è il problema principale del TAV. Le mazzette si sono  trasformate. Oggi si chiamano consulenze…Studiamo tutte le consulenze che ci sono dietro TAV e affrontiamo questo DRAMMA legato alla corruzione.”

Respingiamo la diffamazione

Ebbene, queste insinuazioni di implicazioni con la mafia sono gravissime, ci riteniamo offese insieme a tutti voi che sostenete il completamento dell’opera. Noi ci abbiamo messo la faccia e sappiamo chi siamo. Così hanno fatto le 40.000 persone che sono  scese in piazza il 10 novembre e il 12 gennaio.

Allora in piazza c’era la criminalità organizzata, la mafia? Abbiamo smontato le affermazioni false sulla Tav, portato il tema all’attenzione del Governo che deve prendere una decisione e l’ultima arma è la diffamazione.

Nessuno, tantomeno un esponente politico, può permettersi di collegare alla criminalità organizzata i lavori per la costruzione della tratta ferroviaria Torino – Lione. Infatti, Ad oggi non ci sono infiltrazioni mafiose in nessun cantiere né in Italia né in Francia. Infatti, a seguito dell’Accordo Italia Francia, le procedure antimafia italiane sono applicate anche in Francia, dando vita al primo caso in Europa di definizione ed applicazione di una normativa transnazionale anticorruzione.

I controlli anti mafia ci sono eccome

Nel  cantiere della Maddalena vi sono state 1.234 verifiche antimafia (dati al 31 dicembre 2018). I conti del promotore pubblico TELT sas sono stati validati dagli organi di controllo societari e comunitari e si sono tutti conclusi senza rilievi.

Il progetto e i lavori in Italia sono stati oggetto di 14 ricorsi amministrativi da parte degli oppositori, tutti risolti a favore dell’opera e di 4 indagini di enti di controllo concluse con zero ammonizioni.

Chiediamo che ci si astenga da insinuazioni false volte a gettare discredito sull’opera più controllata d’Italia.