Visita al cantiere TAV

Mercoledì 21 novembre siamo state sul versante francese del cantiere TAV Torino-Lione a Saint-Martin-La-Porte. Era sul posto anche Iveta Radičová, responsabile europea del Corridoio mediterraneo, in visita ufficiale. Ecco un come è andata la mattinata al tunnel.

La fresa Federica

Dopo circa 40 minuti su uno speciale pulmino lungo la “discenderia”, abbiamo raggiunto il tunnel di base dove Federica, la grande fresa per scavare la roccia, sta avanzando a una media di 18 metri al giorno.

La fresa Federica è una struttura imponente. Pesa da 4000 tonnellate, ha un diametro di 11 metri ed è lunga circa 150 metri. È stata progettata per scavare, rivestire le pareti e trasportare all’esterno il materiale roccioso destinato ad essere riutilizzato. All’esterno del cantiere, recuperando e ristrutturando una vecchia segheria, è stata allestita la fabbrica dei conci. Qui viene riutilizzato gran parte del materiale estratto dalla galleria, che serve come come pavimentazione e rivestimento delle pareti in calcestruzzo.

Poi, è sempre Federica a posizionare sulle pareti del tunnel i conci, ossia i moduli di rivestimento, che vengono posati a mano a mano che la testa avanza nello scavo. Sino ad oggi la fresa ha scavato 5 chilometri e mezzo della galleria che sarà il tunnel di base, procedendo verso il confine italiano.

I geologi esaminano costantemente la roccia scavata, per verificarne la composizione e la qualità, in funzione dei diversi impieghi nel ciclo di produzione, o di altre destinazioni. È un laboratorio sempre aperto.

I lavoratori del cantiere TAV

Tra operai, tecnici e ingegneri, nel tratto di Saint–Martin-la-Porte lavorano 450 persone al giorno, su tre turni. Dunque il cantiere è attivo 24 ore su 24. La squadra è un bel mix: molti giovani, uomini e donne, italiani e francesi. Tutti trasmettono non solo grande professionalità, ma anche passione e orgoglio di partecipare alla realizzazione di un’opera di questo valore.

Una grande opera

È incredibile che di fronte a una simile realtà qualcuno dichiari che non esiste: l’opera c’è eccome. Sta avanzando ogni giorno, grazie a una squadra ben organizzata e una tecnologia d’avanguardia, pensata in chiave sostenibile.

Insomma, il cantiere TAV si può visitare e vederlo di persona è illuminante. Per noi è stata un’emozione: dal vivo, credete, è uno spettacolo.